MTG: Arte del rischio

Molte persone sono convinte che i giocatori più forti sono quelli più prudenti e che rischiare è una caratteristica tipica dei pazzi o degli inesperti.

In Magic non è affatto così; i migliori giocatori sono quelli che hanno imparato quando rischiare.


 

Per spiegare il rischio utilizzando una metafora mi viene in mente l’esempio di una bilancia.

 

In un lato c’è la sconfitta e nell’altro il rischio. Il vostro obiettivo è tenere questi due elementi perfettamente equilibrati, quindi, più state rischiando di perdere più dovete rischiare.

 

Usando una formula di matematica, direi:

x sconfitta = y rischio

 

Da questo si può dedurre la regola opposta, cioè “più siete in vantaggio e meno dovete rischiare”.


 

Un esempio

State giocando Ad Nauseam e aprite questa mano:

 

Polluted Delta, Misty Rainforest, Dark ritual, Lotus Petal, Lion’s Eye Diamond, Infernal Tutor, Duress.

 

 

 

È corretto partire con:

Delta, Rito, Petalo, LED, Infernal, Ad Nauseam?

 

Matematicamente sì, perché la possibilità che il nostro avversario possa avere Force of Will è solo il 40%.

La risposta in realtà è molto più complicata rispetto a un semplice calcolo di statistica.

Prima di decidere bisognerebbe chiedersi:

  • cosa gioca l’avversario?

  • Lui sa cosa gioco io?

  • Quali vantaggi e svantaggi ho nel partire?

  • L'avversario mi ha dato informazioni attraverso il suo linguaggio del corpo?

 

Se ad esempio l’avversario sa cosa giochiamo e lui in genere porta mazzi a base blu, partire sarebbe rischioso poiché lui potrebbe aver tenuto la sua mano proprio per la Force of Will.

 

Un modo di giocarla

Apro la mano e capisco che la mano è un istant-Kp, faccio un po’ la faccia indecisa e nel mentre osservo l'avversario per capire che tipo di mano abbia aperto.

Rispondo alle domande che ho scritto sopra e infine tengo.

 

Se non sa cosa l’altro gioca

Parto Delta per palude e vado di Duress. Questa partenza è per evitare cose brutte come Chalice of the void, chiusure di primo, o scarti, che potrebbero arrivare il turno successivo.

Qualcuno penserà:

“E se l’altro vede Force of Will come carta pescata di turno? O la vede grazie al cantrip che gli abbiamo lasciato in mano?”

 

I ragionamenti per cui credo sia giusto partire di Duress sono:

  • possiamo scartare la Force of Will dell’altro

  • Sappiamo cosa l’altro gioca, ciò ci agevolerà nel g2.

  • Capiamo come impostare la partita.

  • La probabilità che lui abbia Force of Will come ottava, o che la vede grazie al cantrip che gli abbiamo lasciato in mano è minore rispetto alla possibilità che lui abbia Force of Will in prima mano.

Se so cosa l’altro gioca.

Topless Miracle -> Misty Go, poi il turno successivo faccio Duress e vado di Nausea.

Burn -> Palude Duress, parto di secondo senza fare land drop.

Death and Taxes -> parto prima del suo secondo turno.

Mazzo con gli scarti e mirror -> parto di primo.

Delver deck -> Palude Duress e poi se parto di secondo faccio prima land drop.


 

Prendendo un esempio dal passato

È Il secondo invitational Legacy italiano e durante un turno di svizzera si scontrano due giocatori molto forti.

Uno è PdL (Nicholas Baxter), pilota di ANT formidabile, campione Legacy italiano in carica.

L’altro è Pavello, che gioca CounterTop, reduce da una top8 all’ultimo GP Legacy.

 

PdL è on the play e apre una mano che ha chiusura di primo, ma senza Duress.

Ci pensa un attimo poi guardando Pavello ed esclama:

“Ho chiusura di primo, ma sono sprotetto! mmm… Allora faccio così: tiro il dado e se esce PARI- PARTO, se invece esce DISPARI - MULLIGO”

Tira il dado ed esce DISPARI.

 

Attimo di silenzio poi PdL: “Ok, allora parto!”

È uscito dispari e lui avrebbe dovuto mulligare, invece, ha cambiato idea ed ha deciso di partire. Perché questa folle uscita? PdL è pazzo? Sì forse sì, ma non riguarda il nostro ragionamento.

 

In quella situazione, credo che PdL abbia utilizzato la scusa del dado per raccogliere informazioni riguardo la mano di Pavello.

 

Alla fine aveva Force of Will Pavello? No, la lettura di Pdl è stata corretta e ha vinto.

 

Quanta era la la probabilità che Pavello avesse Force of Will?

La risposta non è 40%, poiché Pdl ha sondato la mano dell’altro affidandosi a informazioni che non erano legate esclusivamente alla statistica.

 

 

Quindi chi rischia?

In genere gli inesperti, ma anche chi sa veramente giocare.

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