Paolo Crispino e il Legacy

L'esperienza di un giocatore di altri formati con il Legacy!

Partiamo dalla base: chi è Paolo Crispino?

Paolo è stato un professionista del mondo del videogame dal 2008 al 2014, con numerosi premi vinti in competizioni sia nazionali che internazionali.
Dalla metà del 2014 ha iniziato a giocare a Magic, spinto dalla curiosità e dalla voglia di aggiungere nuove sfide alla sua vita ludica, portandolo in pochissimo tempo a raggiungere risultati di rilievo nazionale specialmente in Limited, Standard e Modern.

Tra i tanti:

- Top8 PTQ Modern Torino 2014

- Winner Ovino Main Event Modern 2014

- Top 4 Ovino Big Side Event Modern 2014

- Top 20 GP Milano Modern 2014

- 2° posto DZ Series Finale Nazionale 2015

- Top 20 GP Siviglia Standard 2015

- Partecipazione ProTour Dragons of Tarkir 2015

 

 

Quest'anno Paolo, dopo una breve pausa nel 2016/2017, ha deciso di tornare a giocare a Magic in modo competitivo e vista la divertentissima formula del Pro Tour a Team Misti (Modern, Legacy, Standard) ha voluto cimentarsi per la prima volta nella preparazione del Legacy in vista del GP Madrid.
Un mese fa, circa, son stato contattato dal buon Crispino e il suo Team per aiutarli a preparare l'arrembaggio alla Spagna: ho trovato da subito interessante la sfida e, incuriosito, ho voluto capire come avrebbe tentato un Pro di altri formati l'approccio al formato Eternal e cosa avrebbe avuto da dire, quindi in totale amicizia ho deciso di dargli un "guanto del Cavaliere" per preparare l'avventura.

Ecco una breve intervista a Paolo, dove ci darà le sue considerazioni sul formato e ci racconterà l'esperienza Legacy al GP Madrid.
Enjoy!


 

Ciao Paolo! La prima domanda è la più scontata, come è andato il GP Madrid? 

 

Ciao Andrea, sinceramente non benissimo, purtroppo non siamo riusciti ad arrivare al Day2, morendo all'ultimo del torneo. Fortunatamente il giorno seguente siamo riusciti a strappare una top4 al PTQ Team Sealed da più di 300 partecipanti, vincendo 17 box.

 

Chi sono stati i tuoi compagni? Come vi siete conosciuti? Parlaci di loro!

 

I miei compagni di team sono Gerardo Bruno e Luca Magni, entrambi li ho conosciuti quasi subito appena entrato nell'ambiente competitivo di Magic. Sono tutti e due giocatori di livello, con alle spalle diversi risultati importanti fra i quali alti posizionamenti ai GP e partecipazioni ai PT. Sicuramente il miglior team con cui avrei potuto affrontare questo GP Madrid.

 

Raccontaci qualcosa di curioso o divertente del GP, regalaci un aneddoto.

Purtroppo non ho grandissimi aneddoti da raccontare, salvo le solite corse in ritardo ai tavoli e la follia di aver deciso di usare delle buste protettive rosa! Di sicuro posso dire di aver subito il "battesimo" da parte del formato, perdendo la partita per andare al Day2 dal famoso "Miracle", che mi ha mostrato in G3 tre Terminus, quattro Spighe e due Mentori. Una sorta di "benvenuto Paolo"!

Tu che vieni da altri formati, come ti sei preparato per giocare il Legacy?
A parte che esercitarti a mettere le creature sul fondo del grimorio, ovviamente!

 

Giocare bene un formato sconosciuto è un parolone, quindi tutti noi abbiamo scelto, giustamente, di affidarci a giocatori più esperti e preparati di noi nel Legacy. Infatti ci siamo affidati ai tuoi preziosi consigli sia per la scelta del deck che per il testing in generale.
A mio avviso abbiamo fatto un ottimo lavoro di preparazione nel poco tempo concesso, soprattutto grazie al tuo aiuto e alla visione che ci hai dato di quanto fosse difficile preparare determinati mazzi in soli dieci giorni.

 

Durante le fasi di test abbiam provato D&T, Red Stompy, Eldrazi, Turbo Dephts e Grixis Delver.
Che mazzo hai scelto e perchè?

 

La nostra scelta è ricaduta, dopo aver esplorato un po' il formato, su Eldrazi Aggro. Fin da subito avevamo compreso che il giocare un deck a base brainstorm sarebbe stato un azzardo visto il tempo limitato per la preparazione e fra le varie opzioni disponibili senza blu, questo è sembrato il più solido e l'unico che potesse darci la possibilità di prendere qualche scelta ogni tanto. Rappresentava anche buoni MU nel meta che prevedevamo di trovare.
A lungo ho meditato di giocare Tasse, mazzo davvero interessante, ma mi è sembrato un Tier1 con la Fiala al turno1 e un TIer2 senza.
Devo dire che le analisi fatte, anche grazie a te, sono state perfette. Abbiamo incontrato esattamente la Svizzera che avevamo disegnato da casa.

 

Grazie mille Paolo, in realtà non vi rendete conto di quanto sia stato vicino per voi il rischio di portare un Bant al GP...ma è una lunga storia, che ti racconterò un'altra volta...
Tornando all'intervista,quali differenze di gioco e impostazione di deckbuilding ti pare ci siano tra Modern e Legacy?

 

Non penso siano due formati paragonabili, il power level e la possibilità di giocare moltissime spell a 0 o 1 mana rendono il Legacy un formato ancora più spinto rispetto quello che già risulta essere il Modern. Oltretutto in Legacy troviamo il blu con i counter come colore predominante, cosa che nel Modern non esiste, penso sia quella la differenza sostanziale. Strategie prettamente reattive in Legacy sono viabili mentre non lo sono quasi mai in Modern.
 

Ci sono carte del Legacy che pensi potrebbero essere ristampate per migliorare il Modern?

 

Questa è una domanda molto complessa, il bacino di carte ristampabili è potenzialmente molto alto e qualsiasi d'esse potrebbe avere un impatto devastante. In definitiva credo una qualsiasi ristampa rischierebbe di rendere il Modern ancora più dipendente dal power level delle singole carte, rispetto alle skill del singolo giocatore. In Modern, per esempio, i counter non sono così efficienti, dunque bisogna stare attenti a che bombe stampare!

In definitiva, per quel poco che hai potuto vedere, cosa ne pensi del formato?

 

Il Legacy mi è sembrato un formato, passami il termine, "bipolare". Da un lato abbiamo deck e MU incredibilmente skill intensive e dall'altro, invece, ci troviamo con deck o situazioni di game totalmente legate alle prime 7-8 carte pescate che non lasciano alcun tipo di margine di scelta o skill. Il punto è che tutti i deck che propongono queste situazioni sembrano essere competitivi e viabili. Proprio per questo ho trovato molte situazioni interessanti, difficili e divertenti da giocare e al contempo un alto numero d'altre situazioni totalmente affidate al caso. Probabilmente la Wizard dovrebbe lavorare per cercare di limare il più possibile i mazzi unfair e senza skill.

Tornando indietro, cosa cambieresti della tua preparazione?

 

Potessi tornare indietro? Nulla, a mio avviso abbiamo fatto un ottimo lavoro grazie a te, l'unico rammarico è stato aver individuato il deck da giocare un filo troppo tardi, ma il formato andava esplorato prima di prendere una decisione.

Il programma per il futuro di questa stagione in cui al PT ci sarà il Legacy? Se ci sarà occasione, giocherai ancora Eldrazi o ti ha colpito qualcos’altro?

Al momento il nostro primo obiettivo è il Regional che qualificherà al ProTour Team, in cui sarà presente il formato Legacy. Dovessimo qualificarci non so se giocherò ancora io la porzione Legacy, ad ogni modo Eldrazi Aggro mi è sembrata una buona scelta e non escluderei di poterla rifare.
Per un PT ci prenderemmo più tempo per capire se qualche altro deck possa adattarsi meglio alla situazione ed al tempo a nostra disposizione e, magari, potremmo pensare di giocare qualcosa che possa ottimizzare maggiormente la skill.

 

Una piccola aggiunta!

Spero d'essere stato esaustivo nelle risposte, vorrei chiudere con qualche saluto e ringraziamento.

In primis ringrazio i miei compagni di Team Gerardo e Luca, con cui ho giocato un torneo fantastico ma anche te, Andrea Boccia per il coaching sul Legacy e infine Max Breviglieri, Andrea Landini, Tian e tutte le persone che hanno partecipato al test ed alla preparazione del torneo.
Ringrazio tutti i ragazzi che si sono messi a nostra disposizione prestandoci le carte mancanti ed ultimo ma non meno importante ringrazio il mio sponsor, Labirinto, che ci supporta e crede in noi.


Ringrazio anche il Wooded Team per la possibilità di questa intervista, alla prossima, speriamo dal PT Minneapolis.

Che dire, per concludere questa breve intervista; Paolo e gli altri ragazzi mi hanno fatto ricordare quanto sia importante nelle Magic essere competenti ed avere le basi del gioco. In dieci giorni son riusciti a raggiungere il risultato di 6-2 al GP, per quel che riguarda la porzione Legacy, con un parziale invidiabile per tantissimi giocatori di vecchia data dei formati Eternal e questo solo e soltanto grazie alla incredibile conoscenza della race, del vantaggio carte, del vantaggio tempo e di tutto quel che è Magic.
Questo mi ha fatto riflettere e tornare alla mia infanzia, ad un tempo in cui si giocava per ore con gli amici ad attaccare e bloccare con elfi e goblin, ad ottimizzare le poche rimozioni nel mazzo e a cercare la vittoria tramite le quattro carte rare in croce acquistate; anni in cui c'era il tempo ed il modo per costruire mattoni su cui poi posare la conoscenza di strategie più complesse, combo e fuochi artificiali. 
La pecca di molti giocatori d'oggi che iniziano direttamente con il Legacy o il Vintage, senza aver sguazzato nel fango del Limited, è probabilmente l'accesso facile al gioco tramite mazzi che possono portare a dei risultati nell'immediato -se giocati correttamente- ma non ad una conoscenza di Magic, una conoscenza che possa permettere di giocare in ogni formato e in ogni epoca storica. Quel che vorrei dire a me stesso, ma a tutti, è di concedersi ogni tanto il tempo di fare Draft o di giocare T2, Sealed, Modern, per ripassare alcune componenti più basilari del gioco, affinchè anche giocare Storm o Lands possa risultare fondato su una conoscenza reale dell'Adunanza.

Detto ciò, un salutone dal vostro Andrea B. e alla prossima!

Stay Wooded!

15/03/18

Wooded Team

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